Step #3: L'illuminazione artificiale
La Disciplina
La lampada ad acetilene è stata un’invenzione legata alla disciplina dell’Illuminazione artificiale, in quanto il suo scopo era quello di fornire luce in ambienti in cui non era possibile sfruttare l’illuminazione naturale.
L'illuminazione
artificiale è il risultato dell'illuminare mediante l'utilizzo di flussi
luminosi emessi da sorgenti artificiali (apparecchiature generalmente
elettriche) allo scopo di ottenere determinati livelli di luce (“illuminamenti”)
sull'oggetto da illuminare. La relativa tecnica si chiama illuminotecnica.
La Storia
-Nella Preistoria. Con la
scoperta del fuoco, la prima forma di illuminazione artificiale utilizzata per
illuminare un'area erano fuochi da campo o torce . Già 400.000 anni fa, nelle
grotte dell'Uomo di Pechino si accendeva il fuoco . Le popolazioni preistoriche
usavano lampade a olio primitive per illuminare l'ambiente circostante. Queste
lampade erano realizzate con materiali naturali come rocce, conchiglie, corna e
pietre, erano piene di grasso e avevano uno stoppino in fibra . Le lampade
utilizzavano tipicamente grassi animali o vegetali come combustibile. Centinaia
di queste lampade risalenti a circa 15.000 anni fa sono state trovate nelle
grotte di Lascaux, nell'odierna Francia.
Lucerna di epoca romana |
-Nel corso del Medioevo non vi furono mutamenti sostanziali nei metodi per l'illuminazione artificiale. I principali sistemi si basavano ancora sulle lampade e le torce ad olio, di solito poste anche in serie lungo le pareti per ottenere un'illuminazione maggiore. Oltre all'olio, la sostanza più utilizzata era la cera. I luoghi e gli edifici maggiormente illuminati erano quelli religiosi, in particolare le chiese mentre nelle abitazioni di solito bastava la fioca luce del focolare o al massimo qualche torcia.
-Illuminazione a Gas. Il primo a scoprire le potenzialità del gas illuminante fu Philippe Lebon, nel 1786. Le prime dimostrazioni al pubblico della sua utilità avvennero però solo nel 1801, quando l'ingegnere e inventore mostrò, davanti ad un nutrito gruppo di persone accorse per l'evento, la sua termolampada che, utilizzando il gas derivato dalla distillazione del legno, poteva essere adoperata sia per l'illuminazione che per il riscaldamento. Nel 1798 si utilizzò per la prima volta il gas derivante dal carbone per illuminare una grande fonderia a Londra. L'uso domestico di tale sistema cominciò a diffondersi dai primi anni del XIX secolo così come l'uso industriale, le cui prime applicazioni si possono ritrovare a Londra, nelle fabbriche. Nel 1807 furono installati a Londra 13 lampioni a gas. Nel 1839 esistevano a Londra già 15 officine per la produzione di gas che, tramite un sistema di tubature, serviva a illuminare diverse zone della capitale britannica. Il maggiore artefice dell'illuminazione a gas di Londra fu Samuel Clegg.
I primi
tentativi e studi sistematici per l'illuminazione pubblica in Italia furono
avviati da Giovanni Aldini nel 1818, mentre il primo tentativo riuscito di
illuminare a gas un luogo pubblico avvenne alla Galleria de Cristoforis a
Milano nel 1832. A partire dal 1840 furono pubblicamente illuminate a gas anche
alcune strade di Napoli. Solo nel 1847 il governo pontificio autorizzò
l'installazione dell'illuminazione a gas a Roma.
-Illuminazione Elettrica. La prima applicazione dell'illuminazione elettrica avvenne con le lampade ad arco di Humphry Davy nel 1813. Il sistema non ebbe particolare diffusione e la prima vera applicazione utile dell'elettricità nel campo dell'illuminazione la si ebbe solo con le lampade a incandescenza, come quella proposta da Wilson Swan nel 1878 e quella di Thomas Edison nel 1879. Quest'ultimo in particolare, dopo aver perfezionato e brevettato l'invenzione del primo, viene ricordato come l'inventore del primo sistema di illuminazione elettrica efficace, costante e affidabile.
Da allora l'illuminazione elettrica ebbe diffusione enorme grazie
anche al progredire delle tecnologie nel campo dell'elettricità. Il primo
sistema d'illuminazione pubblica tramite lampade a filamento incandescente fu
attuato a New York nel 1882. In Italia il primo comune a sperimentare
l'illuminazione elettrica fu Verzuolo, in provincia di Cuneo, il 10 settembre
1882. Seguirono nel 1884 Torino in piazza Carlo Felice, con 12 lampade ad arco
Siemens da 800 candele e nello stesso anno Milano in Piazza Duomo e in Piazza
della Scala.
| Carl Saltzmann: Prima illuminazione elettrica delle strade a Berlino, 1884 |
Numerosi furono i vantaggi. Si poteva lavorare di notte, occuparsi della casa, per cui prima non si aveva tempo. Nelle fabbriche, che ora a tutte le ore potevano essere totalmente illuminate, si introdussero turni e lavoro notturno. Spazio lavorativo e casalingo divennero funzionalmente separati. L'intera casa poteva essere riccamente illuminata secondo necessità e pronta al suo completo utilizzo durante le ore di buio. Le vie furono acquisite alla vita notturna. Il pericolo di incendio pareva scongiurato. Pulita, pratica, moderna furono gli attributi dell'energia elettrica, portatrice di una nuova era.
Al seguente link è presente un'interessante cronologia delle tappe fondamentali dell'illuminazione artificiale, redatto a cura dell'Ecomuseo Sogno di luce, museo della lampadina di Alpignano (To): https://www.ecomuseocrutosognodiluce.it/la-storia-dellilluminazione/
Fonti:
-(wikipedia): Illuminazione, https://it.wikipedia.org/wiki/Illuminazione
-(Ecomuseo Sogno di Luce): La storia dell'illuminazione, https://www.ecomuseocrutosognodiluce.it/la-storia-dellilluminazione/
-(wikipedia): Storia dell'illuminazione, https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27illuminazione
-(wikipedia): Lighting, https://en.wikipedia.org/wiki/Lighting
-(the canadian enciclopedia): Lightning, https://www.thecanadianencyclopedia.ca/en/article/lighting
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